I 4 Sguardi dell’Indirizzo Programmatico

Siamo tutti alla ricerca di uno spirito nuovo per il tempo che viene.
È importante condividere la ricerca del senso della vita mettendo al centro la persona e il
bene comune; il nostro tempo, pur segnato da difficoltà, può diventare occasione di rinascita
e speranza, avvio di un nuovo umanesimo.
La sfida è educativa, etica, spirituale: riscoprire il senso del proprio essere, della vita autentica
e piena, del bene, del bello e del buono, di quei valori che danno significato all’esistenza e
sono motivo di speranza vera per il futuro dell’umanità e del pianeta.
La vita è relazione che ci precede ed è quindi fondamentale accendere e coltivare il desiderio
di stabilire relazioni di senso e affezione, sentirsi riconosciuti e coinvolti nella realtà, in altre
parole di avere “più vita” attraverso sguardi di speranza.

Sguardi e Linee di Indirizzo
Le quattro schede che seguono riassumono le priorità che il Masci vuole darsi nel prossimo
triennio attraverso quattro sguardi particolari volutamente declinati in linee di indirizzo.
Le linee di indirizzo non sono progetti o attività che dovranno essere definite nel programma
triennale, ma grandi obiettivi su cui lavorare, articolati nelle VIE del Patto comunitario per
una visione globale e unitaria dell’agire del Masci.

1. Sguardo sulla unitarietà della persona


La frammentarietà del nostro tempo e la cultura imperante dove tutto è relativo e soggettivo ci impone di orientare il
nostro sguardo anzitutto sulla persona, sul significato profondo della sua esistenza, del suo essere creatura, nella sua
unitarietà fatta di corpo, mente e anima.
L’unitarietà della persona presuppone guardare all’essere umano come a un essere coerente che in modo armonico riesce
a vivere tutte le dimensioni dell’esistenza. Contrapponendoci radicalmente alla frammentarietà e alla specializzazione che
il nostro tempo propone e spesso impone, enfatizzando come conquista il relativismo e il soggettivismo, ci piacerebbe
continuare a proporre una visione dell’uomo come persona unificata.
L’esigenza è crescere nella consapevolezza di ciò che siamo chiamati ad essere per rendere concreto il legame tra ciò che
si è e ciò che si fa. L’unitarietà è una meta esistenziale, un cammino che necessita di allenamento che noi chiamiamo
educazione permanente, un cammino orientato che per noi trova il suo orizzonte nella fede in Cristo risorto, il solo che
dà senso alla nostra esistenza.


Linee di indirizzo
Cuore
Le Comunità e i percorsi di educazione permanente dovrebbero aiutare la persona a unire ciò che è, ciò che fa
e ciò che pensa. Devono favorire dialogo, empatia e relazioni autentiche. Infine, devono aiutare a coltivare la
vita interiore e il pensiero personale per comprendere meglio il senso della vita.
Creato
La dimensione educativa adulta dovrebbe aiutare a scoprire la propria unicità come parte di un sistema armonioso, rafforzare il senso di appartenenza alla natura attraverso la contemplazione e la cura del creato, e favorire
la coerenza tra etica personale, giustizia ambientale ed equità sociale.
Città
Stimolare riflessioni sul senso della vita, sull’uomo come fine e non come mezzo, orientando l’esistenza non al
profitto ma alla generatività. Questo richiede di integrare la crescita personale con l’impegno sociale, politico e
la responsabilità verso gli altri.
Chiesa
Confrontarsi con la cultura del proprio tempo per vivere una fede capace di incarnarsi nella realtà. Ciò implica
immergersi nella concretezza della propria esperienza umana e rileggerla alla luce del Vangelo, per arrivare a
unire in modo armonico fede e vita quotidiana.
movimento Verificare e sviluppare le peculiarità dello scautismo rivolto all’educazione degli adulti sia per comprendere la
vita, la sua chiamata, le sue leggi sia per saperci esporre ai suoi rischi con fiducia e con capacità generativa.

    2. Sguardo verso l’altro


    La contemporaneità ci spinge a riconoscerci come individui ma noi siamo relazione e l’altro non è un limite al nostro io
    ma una condizione necessaria per la piena realizzazione di sé.
    La dignità dell’essere umano si manifesta proprio nell’incontro, nello scambio, nell’accoglienza reciproca. In questa prospettiva, lo sguardo verso l’altro non è solo un atto etico, ma un fondamento antropologico e spirituale.
    Siamo invitati a ricucire le fratture tra generazioni, così come a superare le paure, i pregiudizi e gli stereotipi legati
    all’identità di genere, al diverso e allo straniero. Riteniamo indispensabile accogliere l’altro facendoci “prossimo” e prendendoci “cura” di chi è ai margini come scelta di giustizia e non solo di amore caritatevole.

      Linee di indirizzo

      Cuore
      Riflettere su come superare intolleranza ed egoismo, vivendo attraverso l’incontro e il dono di sé. Interrogarsi
      sulla famiglia, le relazioni tra generazioni e il dialogo interculturale per costruire comunità accoglienti e coerenti
      con valori umani e cristiani.
      Creato
      Promuovere un’ecologia integrale che includa la cura dell’ambiente e delle relazioni umane, riconoscendo che
      tutto è interconnesso: crescita economica, inclusione sociale e bene comune devono andare di pari passo. Occorre affrontare la crisi ecologica anche come crisi morale e culturale, sostenere i più fragili e riscoprire nella
      natura una fonte di spiritualità e riflessione profonda sulla vita.
      Città
      Promuovere comunità accoglienti che favoriscano la fraternità e il dialogo tra persone che difficilmente comunicano, trasformando la diversità in una risorsa. Allo stesso tempo, costruire relazioni significative con chi vive ai
      margini della società, rispettando il bisogno di identità di ciascuno.
      Chiesa
      Partecipare attivamente alla vita della Chiesa, promuovendo comunione e dialogo costruttivo con il mondo, per
      una Chiesa “in uscita” vicina a ciascuno. Aprirsi all’incontro con gli altri per vivere la fede come cammino di
      crescita e testimonianza nella vita.
      movimento Rafforzare le proprie relazioni, anche con realtà giovanili scautistiche e non solo, per divenire capaci di incontrare, ascoltare e parlare a generazioni diverse

      3. Sguardo sulla libertà e sulla responsabilità


      La crisi etica e la deriva ideologica derivanti dall’idea distorta di libertà slegata dal contesto sociale e dal bene comune,
      chiede di volgere lo sguardo su questi temi.
      La libertà autentica si realizza pienamente nella capacità dell’individuo di autodeterminarsi in vista del bene di tutti, ed è
      per questo che è completa solo se relazionata agli altri grazie all’esercizio della responsabilità che significa impegnarsi in
      prima persona, rispondere a ciò che siamo chiamati ma anche “sposare” il luogo che abitiamo.
      Vogliamo non tirarci indietro in ciò che è necessario per ridare dignità ad una Politica capace di servire l’uomo e la
      società. Vogliamo stare nel mondo con la scelta di servizio, esercitando una libertà contributiva anziché consumistica,
      perché è anche un modo di ispirare e orientare la politica; cerchiamo di operare per una prospettiva di pace.
      Ci piacerebbe trovare il modo per essere attivi nella sfida che le nuove tecnologie pongono all’uomo per salvaguardarne
      la creatività e la coscienza.


      Linee di indirizzo
      Cuore
      Abitare il nostro tempo per costruire un tessuto sociale fondato sulla libertà, la dignità umana e valori condivisi.
      Riflettere sul senso della propria vita e sul bene a cui siamo chiamati, aprirsi a cambiamenti di mentalità per
      rispondere responsabilmente alle sfide contemporanee, coltivare relazioni libere e consapevoli anche nell’era
      dei social e delle comunicazioni virtuali.
      Creato
      Rispondere alla chiamata per una conversione ecologica e per una cultura della sostenibilità in un’ottica universale, riconoscendo che la libertà individuale ha senso solo se condivisa. Ciò implica coltivare una responsabilità
      ecologica che unisca bene comune e libertà personale, incentivare stili di vita sostenibili, riflettere sul rapporto
      tra tecnologia, ambiente e libertà.
      Città
      Promuovere la cultura della partecipazione e della cura della pace per costruire il bene comune esercitando la
      cittadinanza attiva testimoniando i propri valori anche attraverso il servizio. Partecipare responsabilmente alla
      vita politica e sociale, ridando dignità al servizio pubblico e affrontando in modo critico e costruttivo le sfide etiche
      e ideologiche della realtà.
      Chiesa
      Coltivare il cammino di fede personale e comunitario, contribuendo a una Chiesa aperta al dialogo con la contemporaneità e vicina alle sofferenze del mondo. Testimoniare un cristianesimo vivo attraverso la vocazione
      laicale, la corresponsabilità ecclesiale e vivendo la spiritualità scout come stile di libertà interiore
      movimento Riflettere sul servizio personale e di comunità, sia come stile caratterizzante sia come appartenenza e risposta
      libera e responsabile alle esigenze del territorio e del mondo di oggi.

        4. Sguardo di speranza


        In un mondo che “dispera” noi abbiamo la certezza che sarà sempre il bene ad avere l’ultima parola. Questa speranza si
        traduce in forza generativa, forza dinamica che innesca processi positivi e può renderci protagonisti del futuro.
        Crediamo che sia nostro dovere impegnarci per la pace costruendola nella giustizia, nel dialogo, nel perdono; attraverso
        la fraternità quotidiana possiamo indicare vie per rifiutare la logica dello scontro, dell’indifferenza, del tornaconto.
        La nostra speranza ci rafforza nel credere che la conversione ecologica sia possibile, e vorremmo operare perché le semplici azioni di ognuno possano andare in questa prospettiva universale.
        Infine, vogliamo agire per una Chiesa sinodale, in ascolto e in cammino con tutti, aperta ai segni dei tempi, generatrice di
        speranza per l’umanità, capace di innescare processi di riconciliazione, giustizia, fraternità e pace, proprio perché abitata
        dalla speranza che nasce dal Vangelo.

          Linee di indirizzo
          Cuore
          Coltivare la speranza vuol dire saper immaginare e costruire un futuro possibile, riconoscendo il bene e il potenziale positivo nelle situazioni, senza fermarsi agli ostacoli. Significa aprirsi all’incontro con chi è diverso da
          noi, ascoltando e confrontandosi con fiducia. In questo cammino, la speranza si intreccia con la costruzione di
          una cultura di pace, fondata su apertura del cuore, fraternità, giustizia, fiducia e perdono reciproco.
          Creato Coltivare lo sguardo sul creato per apprezzarne bellezza e gratuità, come antidoto al caos e all’omologazione, e
          credere che ogni passo verso la sostenibilità contribuisce a costruire un mondo nuovo.
          città Abitare i luoghi in cui viviamo con la certezza che vale la pena impegnarsi a prescindere da come andrà a finire
          perché è la via che ha senso e dà senso al nostro esistere.
          Chiesa
          Contribuire al rinnovamento della Chiesa e del mondo promuovendo uno stile sinodale di ascolto, confronto e
          inclusione, camminando insieme come testimoni della Speranza viva in Cristo e aprendosi alla prossimità verso
          gli altri perseguire azioni che conducano alla pace.
          Movimento
          Superare ogni forma di autoreferenzialità per rendere il Movimento un vero segno di speranza per le persone
          del nostro tempo. Rispondere alle chiamate attivando processi più che occupando spazi, valorizzando contesti
          generativi capaci di promuovere cambiamento